Alta burocrazia ministeriale

La situazione apparente presso la Procura di Perugia sembra essere ad oggi 27/01/2026 la medesima della 52° Integrazione. Pur tuttavia, i cittadini lettori ed elettori più introdotti osservano quanto segue:

1. Certamente ad oggi non si ha notizia esplicita di ispezioni ministeriali, attivate dal Ministro p.t. on. Nordio, e dal Primo Ministro p.t. on Meloni.

2. Ma da certe evidenze percepite da taluni lettori ed elettori, si intuisce che sembrano essere in atto ispezioni. Infatti in Procura si respira un mutato clima: ad una certa precedente libertà di accesso agli uffici, ora fa seguito un controllo capillare, per cui si può accede alle singole stanze per colloquiare solo dopo essersi presentati al citofono, ed aver avuto l’ ok dall’interno. Inoltre sembra permanere la perenne prolungata assenza in ufficio del neo Procuratore Generale dott. Sottani, mentre i prestigiosi incarichi di sostituti procuratori generali (un tempo ambitissimi) sembra vengano  accettati solo per dovere d’ufficio e per tempi limitati, tanto che nessun nome in organico viene ufficialmente pubblicato in internet, visto che oggi – secondo i cittadini lettori ed elettori – far parte della magistratura in generale e umbra in particolare è titolo infamante, marchio di infamia, che espone di per sé a pubblico ludibrio.

3. Stante la presumibile connivenza dell’alta burocrazia ministeriale con il sistema di Perugia, e più in generale con il “sistema” di cui fa forse parte integrante e forse garante, l’ipotesi che siano in atto severe e minuziose ispezioni rientra nella logica dei fatti, per eventuale propria tutela, nel caso di un imprevisto terremoto politico-giudiziario in cui tutto venisse portato allo scoperto. Fermo restando che – a detta dei cittadini lettori ed elettori – è forte la possibilità di operazioni solo segrete e tacite, perché di solito “cane non mangia cane”.

4. Quindi per i cittadini lettori ed elettori fare ispezioni approfondite e molto articolate non ha alcun valore, se poi l’esito non diviene di pubblico dominio. Anzi: il copioso materiale raccolto potrebbe essere usato come elemento di ricatto politico-giudiziario, o anche semplicemente amministrativo (pagare, affinché tutto venga insabbiato).

5. E’ per questo motivo che i cittadini lettori ed elettori attendono fermamente che la inoppugnabile documentazione pubblicata generi un doveroso ed equo pubblico processo nei confronti dei magistrati corrotti e coinvolti, e che giuste pene (anche detentive) vengano comminate ai magistrati corrotti. In modo tale che tutto sia di monito a tutti, e che il “sistema” venga indebolito e/o reso impotente, e che cioè cessi di nuocere alla collettività. Il tutto predisponendo successivi periodici frequenti controlli sull’operato dei magistrati, anche di quelli non direttamente coinvolti nella documentazione presente in internet.

6. Sarebbe infatti opportuno evitare segreti ricatti politici e finanziari e di potere.

7. Cittadini lettori ed elettori ben introdotti conoscono bene il ruolo giocato nel “sistema” dell’ alta burocrazia ministeriale, vero braccio operativo delle decisioni politico-ministeriali. Essa è costituita da eminenze grigie oscure ma potenti perché quasi inamovibili, e perché con la decennale permanenza negli alti uffici ministeriali, sono a conoscenza di particolareggiati dettagli, potendo in tal modo ricattare chiunque, indirizzando l’azione del ministero.

8. I cittadini lettori ed elettori attendono quindi sviluppi concreti e tangibili in merito alla vasta corruzione politico-giudiziario-amministrativa segnalata nei presenti siti internet.