PREMESSA. Questo documento nasce quale sintesi delle riflessioni esternate da cittadini lettori ed elettori (vedasi 59° Integrazione), che si riportano con linguaggio semplice sintetico e discorsivo che ne permetta la facile lettura e comprensione, atta quindi alla facile diffusione, a commento dei 3 siti qui presenti, www.casigiudiziari.it, www.ilmostrodifirenze.com, www.arteetangenti.com, interdipendenti fra loro, e documentanti la capillare corruzione che alligna in tutti i settori dello Stato, ben protetta dalla quasi totalità di un corrotto apparato giudiziario, contro cui la politica a sua volta quasi interamente corrotta nulla di sostanziale e radicale ha mai fatto, e a quanto sembra può e intende fare.
RIFORMA MAGISTRATURA. E’ proprio di questi giorni il tema dominante in giornali, televisioni e talk show. Ma secondo i cittadini lettori ed elettori, la cosiddetta “Riforma” della Magistratura (resasi oramai improcrastinabile stante il totale discredito che ricopre questo basilare potere dello Stato) sembra essere per lo più fumo negli occhi, in omaggio al detto “tutto cambi affinché nulla cambi”. Infatti i cittadini lettori ed elettori presuppongono che come si è negativamente influenzato il vecchio CSM, così si può negativamente influenzare anche ciò che è nuovo. Si prevede un sorteggio? Ma anche nel sorteggio si può imbrogliare con il sistema delle palline fredde e altri metodi sofisticati, e inoltre, analogamente alle liste elettorali, le liste dei candidati potrebbero essere pre-compilate con criteri non trasparenti e non per merito, e quindi rendere inefficace la libera elezione di membri di nuovi organismi. Diversissimo sarebbe stato se la cosiddetta Riforma fosse statapreceduta o almeno accompagnata da serie rigorose pubbliche ispezioni ministeriali scaturite da documentazione inoppugnabile, sfocianti in processi pubblici e relative condanne e pene detentive nelle nostre patrie galere, per quei magistrati risultati corrotti, grazie a materiale documentale messo a conoscenza di tutti, in primis dei politici (vedi doc vari dei 3 siti in oggetto). Ma poiché così finora non è stato, la imminente patetica zuffa che a lungo e ad arte dilanierà nelle ore diurne le forze politiche, sarà seguita come al solito dalla assoluta concordia notturna, in cui ci si accorderà come sempre per rubare impunemente, in base alle percentuali di voto ottenute. Questo almeno è la convinta opinione dei cittadini lettori ed elettori.
PARLAMENTO. I cittadini lettori ed elettori constatano che oramai il partito dell’ astensionismo è arrivato ad essere maggioranza: da un recentissimo sondaggio divulgato da rete televisiva nazionale, si apprende che il 52% dei cittadini non va più a votare perché disgustato dalla ammorbante corruzione, conscio della inutilità del voto. Quindi il Parlamento e le forze politiche che governano il Paese, sarebbero già di per sé non legittimate ad esercitare il potere perché minoritarie (se per assurdo un partito dovesse ottenere il 100% dei consensi, esso sarebbe sempre minoranza nel paese: il 48% contro il 52% del corpo elettorale astenutosi). Se prendiamo ad esempio le estreme, abbiamo questi dati reali: FdI con il suo apparente 31%, avrebbe 48:31% = il 14,6% effettivo, e AVS con il suo 6% avrebbe il solo 48:6%= 2,8%. Secondo i cittadini lettori ed elettori (vedasi il proseguio), l’ analisi del fenomeno attesta il fallimento del trisecolare progetto che democratico non è, perché, distrutto a suo tempo il virtuoso sistema di valori oggettivo e condiviso (non rubare, non calunniare, non invidiare etc etc ) legittimante il Potere, in sostanza lo si è sostituito con il più assoluto relativismo morale, creando un sistema ipocrita e assurdo in cui non il migliore ma il più spregiudicato, il più astuto e il più corrotto può ottenere e mantenere il potere. Cosa un tempo (remoto) impossibile nella misura odierna se non in casi individuali. Quindi secondo i cittadini lettori ed elettori, l’attuale sistema non è la sana aristocrazia dei migliori e dei più capaci, ma la corrotta oligarchia dei più moralmente corrotti (e in taluni casi depravati).
CORRUZIONE. Lo sdegno che ha accomunato le critiche e i commenti dei cittadini lettori ed elettori è particolarmente vivace e colorito e prudentemente non trascrivibile, perché scaturisce dalla constatazione che l’ attuale farsa politica della falsa democrazia, renda nullo qualsiasi progetto di risanamento della società civile attraverso le attuali forze politiche, e ciò perché (vedasi la documentazione insita nei 3 presenti siti) la corruzione oramai si annida per il 99% a 360° in tutti i gangli vitali dello Stato. Per corruzione si intendono in primis le ruberie pressoché generalizzate (il denaro pubblico è frutto – si ricordi bene – della tassazione dei cittadini, e quindi non di proprietà dello Stato, Ente astratto), ruberie generalizzate, conosciute e strenuamente difese dai falsi apparati di controllo dello Stato, in primis dal 99% della magistratura, che, dalla periferia ai vertici romani, non opera nella giusta direzione (accertare la verità per ristabilire la giustizia e comminare giuste pene e sanzioni). Ciò è possibile data la corruzione del 99% del potere legislativo, che non sanziona la magistratura come dovrebbe e potrebbe. Con ciò risulta che a cascata in ogni dove prosperino ruberie di ogni tipo. Il risultato immediato è che – come documentato – A) c’è una diminuzione del 60% circa delle risorse pubbliche e non pubbliche disponibili, B) vengono accuratamente scelte persone gradite al “sistema”, e poste nei centri primari del potere, onde salvaguardare e incrementare detta corruzione.
GENESI MOVIMENTO. Constatata con obbiettività la non riformabilità dei poteri legislativo/giudiziario (assi portanti dello Stato), essendo la situazione troppo incancrenita e avvitata su se stessa, secondo i cittadini lettori ed elettori per superare l’ impasse si imporrebbe la nascita di un Movimento Civile eticamente molto rigoroso, che non transiga su norme severe e certe relative all’ amministrazione pubblica, Movimento che – come si vedrà poi – attui concretamente azioni miranti a salvaguardare trasparenza nella vita amministrativa dello Stato, che non transiga e non si lasci corrompere, il cui parlare sia coerente col fare, lontano cioè dalla ipocrisia che accomuna quasi tutti gli attuali personaggi del potere legislativo-giudiziario, Movimento che – se maggioritario – superi l’ attuale assetto di potere riformando alla radice la società civile. Un tale Movimento dovrebbe trovare dei validi personaggi sotto il profilo politico-organizzativo che lo animino con generosità, e che costruiscano una squadra idonea, atta ad incidere sul reale. Questo l’ auspicio dei cittadini lettori ed elettori. In questo sito si può unicamente raccogliere e formulare tale auspicio, forte della documentazione pubblicata che non ammette dissensi o repliche o distinguo.
NUOVI POLITICI EMERGENTI. I cittadini lettori ed elettori osservano che nel corso degli ultimi 35 anni circa tanti fumosi personaggi sono emersi nella politica, o meglio sono stati fatti emergere dall’ oligarchico potere. Ma alla resa dei conti, nessuno di loro ha meritato credibilità, avendo sistematicamente eluso con cura il problema fondamentale del tutto: la lotta alla corruzione che oramai come un cancro mortale permea tutto l’ apparato dello Stato, magistratura in primis. Quindi alla luce di fatti concreti e non delle loro vuote promesse, le loro vistose incoerenze e incongruenze, la palese difformità tra il dire e il fare, tra il promettere ed il mantenere, alla lunga li hanno resi non credibili, e dopo un periodo più o meno esteso di successi e di consenso popolare, sono scivolati nel poco consenso o talvolta nel nulla, coperti solo dal disprezzo più o meno generale dovuto alla loro inerzia sostanziale. Quanto agli esempi di ipocrisia e di incoerenza tra quanto detto e quanto poi fatto, la si lascia alla intelligenza dei lettori. Gli esempi non mancano, essendo numerosi come le margherite in un prato a primavera.
IL MOVIMENTO dovrà essere svincolato dalla falsa dialettica destra/sinistra: dovrà cioè superarla in vista del bene comune. Tale suddivisione (pianificata da lungo tempo dal Potere secondo l’ antico detto romano: “divide et impera”, che nel caso dell’ Occidente sta portando la società a forti tensioni e rivalità sociali, ad una sorta di guerra civile più o meno latente, in questo agevolata dal fatto che la gente ragiona più per slogan diffusi che con la propria testa e riflessione) è sostanzialmente illogica, sia per la corruzione che accomuna entrambi gli schieramenti, sia per le impostazioni ideologiche che nel 2025 risultano oramai obsolete e improprie. Per la corruzione è presto detto: la complessiva annosa documentazione presente nei 3 siti dimostra che tutti i Partiti sono coinvolti, probabilmente nella percentuale di potere assegnato dai risultati elettorali e dalla collocazione strategica, e che il livello del vero Potere che tiene le fila è ben superiore al teatro politico, in cui su cose di relativa importanza c’è in apparenza lotta feroce. Maquando si tratta di rubare c’è assenso totale e compiaciuto da parte di tutti. Con ciò annullando con un colpo di spugna ogni differenza urlata e conclamata. Unica differenza residua tra i 2 schieramenti è la sovversione del millenario ordine naturale (gender e proprietà privata), abbracciato e perseguito apertamente dalla sinistra, attuato subdolamente dalla cosiddetta destra (tranne rare eccezioni).
DIFFERENZA IDEOLOGICA DESTRA/SINISTRA. Secondo i cittadini lettori ed elettori, per quanto riguarda la contrapposizione ideologica tra destra e sinistra, oggi 2025 nell’ osservare con occhio critico le esperienze dello scorso secolo, si deve concludere che tale suddivisione oramai sia inadeguata, e comunque vada vista con occhi molto diversi che nel passato, avendo perso ogni carica ideale. Tale contrapposizione nata meno di tre secoli or sono, è stata originata (o forse creata ad arte: il famoso divide et impera) tra chi guardava ad un passato da conservare nei suoi valori e aspetti migliori, e tra chi aspirava ad un paradisiaco futuro tutto da conquistare. In particolar modo: la sinistra si presentava come la forza liberatrice, attenta ai problemi degli ultimi e dei diseredati, problemi da risolvere con l’ instaurazione di un sistema radicalmente rivoluzionario. L’ illuminismo settecentesco partoriva il socialismo, che poi trovava in Karl Marx (l’ ebreo Mordechai [vedi studi a ciò dedicati]) il suo più noto rappresentante, il cui Capitale nel fornire una articolata analisi socio-economica, prospettava esiti salvifici con l’ instaurazione del Comunismo. Tale ipotesi rivoluzionaria trovava nella ex URSS e affinila sua precisa realizzazione storica, smentendo però di fatto le salvifiche ipotesi di partenza, a causa dell’ instaurazione – a detta di chi l’ ha vissuto sulla propria pelle – di una dittatura feroce e spietata. Per molti versi simile all’ esperienza della ex URSS, può definirsi l’ odierna ibrida Cina, che fonde il violento arido ateo comunismo sovietico con le istanze più spregiudicate del capitalismo, riuscendo ad avere surplus economici sconosciuti all’ ingessato comunismo dell’ex URSS, ma presentandosi come un regime duro e autoritario che suscita non poche perplessità e preoccupazioni.
Ora, visto il vecchio detto secondo cui “l’ albero si riconosce dai frutti”, l’esito del progetto marxista non poteva essere diverso da quello storicamente realizzato (la creazione di una spregiudicata oligarchia dominante sulle masse), sia perché certe premesse errate dell’ impostazione illuministico-socialisteggiante avrebbero portato ad errori evidenti nel loro dipanarsi logico, sia perché Karl Marx satanista dichiarato (vedi studi relativi) non mirava al raggiungimento di ciò che professava per iscritto. L’ inganno emerse dalla realizzazione concreta del progetto, mostrando l’ oggettiva difformità tra il vagheggiato paradiso socio-economico e la cruda realizzazione storica di una dittatura ferrea e spietata. Pertanto la osservazione di questa difformità pesa in modo sostanziale su qualsiasi obbiettiva valutazione della sinistra, sia passata, sia odierna, rappresentata dall’ articolato mondo DEM presente in tutto l’ Occidente (USA/UE). Problematica voce di questa situazione degradata sono ad esempio certe situazioni interne a certi Sindacati, attestate da personaggi internamente perseguitati per la troppa dirittura morale confliggente con i vertici, o per la tacita connivenza con situazioni corrottissime.
Quanto alla cosiddetta destra, è presto detto. Se l’ ipotesi in astratto di un mantenimento delle migliori peculiarità del passato potrebbe essere visto positivamente, è pur evidente che la oggettiva caduta di valori morali individuali e collettivi cui abbiamo assistito (con ruberie generalizzate cui l’ area di destra ha collaborato attivamente, tranne rare eccezioni individuali), ha contraddetto ogni ipotesi iniziale, e ha permesso la odierna instaurazione della complessa e ammorbante socialdemocrazia occidentale, al cui putridume marcioso partecipa ipocritamente e a pieno titolo, tranne rare eccezioni. Certe piroette a 180° o questo tenere i piedi su due staffe, sono sotto gli occhi di tutti: inutile esplicitare.
Quindi i cittadini lettori ed elettori, nel fare un’analisi obbiettiva degli ultimi 100 anni, concludono sinteticamente che si sono ovunque instaurati regimi di oligarchie corrotte dominanti le masse (tranne rari periodi ed eccezioni), differenziatisi solo per il contesto diverso in cui venivano instaurati. Questo vale sia per il nazismo oramai concordemente condannato nella coscienza collettiva, sia per il comunismo che però in taluni suscita ancora fascino e richiamo, sia per la odierna socialdemocrazia occidentale (come vedremo meglio in seguito), il cui iter storico è però in pieno svolgimento e che potrebbe avere esiti finali catastrofici, se l’attuale bellicosa UE dovesse condurre ad una 3° guerra mondiale e/o all’ instaurazione di un regime subdolamente autoritario contrario all’ ordine naturale.
CONCLUSIONI SULLA CORRUZIONE: INERZIA DELLO STATO. Riassumendo, secondo i cittadini lettori ed elettori, caratteristica peculiare di ciò che si è realizzato negli ultimi 100 anni e quindi anche nella attuale socialdemocrazia occidentale, è il dominio di una ristretta oligarchia attraverso pratiche corruttive, cioè il tacito rubare e far rubare ovunque possibile. E se grande è il potere di una magistratura al 99% corrotta in sinergia con mass-media altrettanto corrotti, è pur vero che tali corporazioni nulla potrebbero fare si ci fosse un potere legislativo sobrio e sano, sostenuto da ampio consenso popolare, che in poco tempo potrebbe azzerare i vertici della magistratura, ridurne drasticamente stipendi prebende e privilegi, predisporre ispezione severe per istituire pubblici processi onde mandare nelle patrie galere i magistrati corrotti ed i loro protetti, e in tal modo ridare ossigeno alla società civile. Se così non è mai avvenuto, è perché chi siede in parlamento al 99% vi è giuntofacendo una miriade di compromessi, e partecipando alle ben note ruberie (“tu ruba, ché io ti tengo il sacco, e poi dividiamo”).
BILANCI PUBBLICI. Infatti, i cittadini lettori ed elettori ricordano che qualsiasi piccolo consigliere del più piccolo periferico comune potrebbe per Leggeesigere ed ottenere l’ accesso completo aibilanci pubblici e relativa documentazione, e così smascherare ogni appropriazione indebita, purché il piccolo consigliere sia sostenuto almeno dal suo stesso partito e sostenuto da onesti mass-media. Se questo non è mai avvenuto significa che nessun partito si è mai impegnato a fondo a tutela del bene pubblico e delle pubbliche risorse. Quando invece – come ebbe a dire un noto politico straniero degli anni ’80 – “lo Stato non ha soldi propri, ma tutti i soldi pubblici sono dei cittadini che lo alimentano con le proprie tasse, e che perciò hanno il diritto sacrosanto di poter verificare il loro trasparente utilizzo, e di punire con la massima severità chi lo ruba e chi ne abusa”. Invece uno Stato (come quello attuale) che non persegue questo è una falsa democrazia, ma una dittatura di una oligarchia corrotta, come già detto. Questa in cruda sintesi è l’ attuale involuzione comune più o meno all’ intero Occidente.
FISCO ATTUALE. Altro aspetto giudicato molto spinoso dai cittadini lettori ed elettori è il Fisco, che così come si è andato lentamente strutturando sembra essere diventato A) un esproprio legalizzato, e B) un mezzo di controllo ricattatorio sulle masse da parte delle oligarchie al potere, con disposizioni lucidamente disoneste e/o criminali assommatesi nel tempo. Il Fisco così strutturato è inserito in una complessiva organizzazione dello Stato così capillare ed invasiva che anche l’ onesto è costretto al 99% ad assoggettarvisi per poter lavorare, vivere e far vivere.
Si esaminino prima gli attuali aspetti del prelievo fiscale, e poi il subdolo fine per cui le aliquote attuali dovrebbero essere giustificate. Si prenda uno stipendio base di 1.100€/mese netti. Il complessivo costo lordo per un simile netto è la cifra di 3.000/3.500 (a seconda della tipologia del lavoro). Si prenda quindi una media: 3.300€ lordi a fronte di un netto di 1.100€/mese. Il lavoratore cioè percepisce realmente solo 1.100€ dei 3.300€ effettivamente spesi dal datore di lavoro, sia esso privato che pubblico, e quindi incamerati dallo Stato. Quindi, il lavoratore che dovrebbe percepire 3.300€/mese, lavora fino ad agosto per pagare le tasse, e gli ultimi 4 mesi per un proprio legittimo guadagno (cosa mai avvenuta in 7.000 anni di storia umana, cioè dall’ inizio della scrittura con i Sumeri e i Cinesi ad oggi, tranne che in zone oggetto di conquista o in dittature conclamate). Al lavoratore vengono trattenuti (o diciamo chiaramente sottratti) 2.200€/mese (per INPS, IRPEF, INAIL, contributi vari, tasse regionali, comunali, etc etc) che per 12 mesi sono pari a 26.400€, e che per 40 anni di vita lavorativa sono pari a €1.056.000. Il soggetto in questione (parliamo di un semplice stipendio base) è quindi un potenziale milionario, senza saperlo, milionario che viene però subdolamente rapinato con false giustificazioni paternalistiche, come vedremo appresso. Si tenga sempre presente che si parla solo di uno stipendio base. Le somme quindi crescono con l’ aumentare della retribuzione esaminata.
Infatti questo oceano smisurato di denaro sottratto alle forze produttive e vitali dello Stato, va a finanziare il cosiddetto stato sociale o meglio assistenziale previsto dalla odierna socialdemocrazia (per lo più UE), alimentando – si dice – pensioni e sanità. Ma la sana riflessione dei cittadini lettori ed elettori porta a desumere che sia del tutto falso un simile intento, perché del tutto spropositato. Infatti, quando mai un individuo potrà spendere in una vita € 1.056.000 in spese sanitarie e pensionistiche? Pur largheggiando in spese e in anni di vita, si potrà arrivare a cifre prossime ai 300.000€. E i restanti 756.000€ (e parliamo del solo stipendio base) dove vanno a finire? Chi li prende? Chi li gestisce? E con quale vero fine? La giustificazione delle trattenute per le future pensioni non sembra collimare col sano ragionamento. Infatti, andando a ritroso un po’ come la causa-incausata di aristotelica memoria, si arriva alla 1° generazione contributiva della spesa pensionistica, che l’avrebbe pagata a se stessa e non ai futuri, non esistendo ancora per se stessa depositi alimentati da una ulteriore precedente generazione. E ciò quindi di seguito. Per cui la giustificazione del pagamento per le generazioni future sembra coprire il solito grande imbroglio atto a nascondere impunite ruberie, secondo quanto presumibilmente si evince dalla documentazione presente nei 3 siti, secondo cui il 60% dei denari pubblici circolanti vengono rubati dalla impunita oligarchia. Vale la pena aggiungere a questo aspetto una sana riflessione dei cittadini lettori ed elettori su materia dibattuta in questi giorni, di cui molto si parla, e che dimostra la voracità delle oligarchie direttamente o indirettamente al potere: l’ improvviso aumento delle tasse sull’ acquisto oro, quale bene rifugio vista la situazione precaria. Se ciò è comprensibile per grandi patrimoni milionari, purché con giusto criterio, risulta assurdo per i piccoli o medi. Si prenda ad esempio un padre di 3 figli che dopo una vita di sacrifici abbia un deposito di 250.000€, che quindi opti per l’ acquisto di 200.000€ in oro, lasciando in conto 50.000 per spese varie. Dovendo dare un tetto ai tre figli prevede una ulteriore spesa di 140.000€ per due piccoli appartamenti che si aggiungano al proprio. Ma dei restanti 60.000€ si vedrebbe rapinosamente decurtare dallo Stato un 12% o un 20% o un 25%. Cioè 20.000€ o 40.000€: lascerebbe quindi in eredità ai tre figli un tetto sicuro e solo altre poche decine di migliaia di €. La giustificazione di ciò sarebbe il dover reperire ulteriori risorse per non meglio identificate spese aggiuntive dello Stato. Ma i cittadini lettori ed elettori osservano che la oligarchia oramai minoranza nel Paese (rileggi il punto 3.) si guarda bene dallo sguinzagliare la Finanza per recuperare il 60% di denaro pubblico rubato quotidianamente nei vari Enti (comuni, province, regioni, ministeri etc etc, e relativi Enti beneficiari), cosa che precluderebbe alla oligarchia di qualsiasi colore di attingere alla consueta mangiatoia, preferendo invece reperire risorse (da far evaporare in spese spesso non più condivise dal popolo: vedi ad es. Ucraina) seguitando a mungere le masse. Fatta questa analisi, i cittadini lettori ed elettori ritengono questa situazione non più sostenibile. E che a questo punto si imponga una svolta radicale, per sanare una incancrenita situazione gravemente compromessa.
FISCO RIFORMATO. I cittadini lettori ed elettori suggeriscono, per procedere ad una sana normalizzazione di cui beneficerebbero in primis le casse dello Stato, di preventivamente procedere ad una sanatoria retroattiva di 5 o 10 anni. Ciò permetterebbe di creare un clima di fiducia in uno Stato non più ostile, ma equo e collaborativo, permettendo di eliminare le nebbie dietro cui si nascondono le pratiche evasive; giacché l’evasione fiscale è incentivata dall’ attuale Fisco sentito come nemico ingiusto e vessatorio; anzi spesso è necessaria, essendo il nero indispensabile per la sopravvivenza del piccolo e del medio, e la bustarella indispensabile al grande per poter lavorare in pace e non essere oggetto di pressioni e ricatti (vedi ad esempio in internet i documentati £ 400.000.000/annui elargiti dal fu Avvocato Agnelli/Fiat). Meccanismo quindi evidentemente perverso quello attuale, che A) non aumenta il gettito, ma B) favorisce l’ evasione fiscale e C) pone quasi tutti sotto potenziale ricatto. Con una preventiva sanatoria di modesta entità, tutto il nero pregresso verrebbe allo scoperto, conosciuto e sanato. Ovviamente, chi non collaborasse a tale ragionevole richiesta sarebbe al contrario soggetto a precisi controlli.
Ciò per il passato. Per il futuro invece, si dovrebbe istituire una pressoché uniforme aliquota “facile”attorno più o meno al 10%, la famosa decima che per millenni è stata la percentuale pagata dal mondo produttivo, e grazie alla quale l’ intera società occidentale ha potuto conoscere momenti di grande splendore, vista la generale onestà di costumi. Una aliquota bassa ragionevole e facile da pagare, che renda inutile e anzi pericolosa l’ evasione fiscale; con accertamenti concomitanti improntati alla massima severità, che spingano i contribuenti a pagare il 13% per tutelarsi ed evitare errori e sanzioni devastanti ma necessarie. Ciò come detto A) aumenterebbe il gettito annullando il debito dello Stato, B) bloccherebbe il nero, C) farebbe cessare ogni situazione ricattatoria. Tutte cose invise alla corrotta oligarchia.
Inoltre un Fisco serio, dovrebbe sanzionare con gradualità: tollerare con lieve sanzione un primo errore, sanzionare abbastanza corposamente un presunto secondo errore, e colpire con inesorabilità chi persistesse nell’ essere disonesto. Al contrario oggi la minima imprecisione che può essere stata causata da semplice svista del solo commercialista e non del soggetto pagante, viene immediatamente punita con severità a mezzo sanzioni more e interessi, esigendo precisione assoluta nei pagamenti, ma al contrario usando tempi biblici per i rimborsi.
SOCIALDEMOCRAZIA. Smantellare il Fisco ingiusto e vessatorio, significa smantellare lo Stato assistenziale, e quindi la attuale socialdemocrazia assistenziale, lo Stato padre padrone, ipocritamente benevolo, in verità struttura nella quale le oligarchie più depravate e corrotte si annidano per sfruttare economicamente le masse ingannate. Al contrario, le smisurate risorse indebitamente trattenute e rubate da questa entità astratta chiamata Stato – oramai dai più percepito come ostile – tali somme – si diceva – anziché trattenute dovrebbero essere lasciate al singolo lavoratore, che con avvedutezza le potrebbe amministrare e far fruttare, per il bene di se stesso e delle persone a lui vicine.
STIPENDI FUNZIONARI PUBBLICI. Sin qui i punti basilari del Movimento. Ora si riportano sinteticamente taluni spunti assai dibattuti dai cittadini lettori ed elettori, per un’ analisi globale che il Movimento potrebbe approfondire. Un primo punto su cui riflettere sono gli stipendi degli alti funzionari statali (magistrati, politici, manager, vertici di Enti pubblici…). Infatti, per un imprenditore privato creatore di ricchezza e posti di lavoro (o anche con opportuni distinguo un professionista privato), che con duro lavoro rischia in proprio ogni giorno – che pertanto può essere soggetto a quotidiani macroguadagni come a quotidiane macroperdite – ogni limite di guadagno alla sua attività esula da ogni retta logica (si potrebbero se mai prevedere equi prelievi fiscali se il surplus di ricchezza non venisse riutilizzata ma solo personalmente accumulata). Ma nel caso di un manager pubblico e soprattutto di un funzionario pubblico, ciò è gravemente lesivo di ogni giustizia, perché costui non rischia niente (salvo i casi in cui si comportasse in modo gravemente censurabile), e nella maggior parte dei casi si limita solo a svolgere con equità e lungimiranza attività amministrativa svolgendo una funzione; e nel caso del manager pubblico nulla perdendo se l’ attività andasse in perdita. E così come lo Stato con fondi sociali deve garantire sussistenza minima al cittadino seriamente impossibilitato a lavorare, evitando situazioni di mancanza dei mezzi minimi di sostentamento per cause non ascrivibili al soggetto, così deve nel contempo impedire che chi gestisce denaro pubblico o abbia funzioni pubbliche remunerate con denaro pubblico abbia poi emolumenti esagerati, e buonuscite esagerate, come si è spesso visto. Ciò infatti non solo è al di là di ogni giustizia, ma alimenta appetiti che spesso collidono con la sobrietà di chi sceglie tali carriere come propria attività lavorativa. Giacché certi lavori anche di grande responsabilità e prestigio, devono mantenere una certa carica ideale in chi ci si dedica. Ad esempio ciò che si è letto circa i magistrati che vorrebbero superare il tetto annuo dei240.000€ (già di per sé spropositato e ingiustificabile visto il tipo di attività: un semplice servizio sociale, al pari in questo delle retribuzioni ai politici, tutte da rivedere)onde salvaguardare l’ autonomia e l’ indipendenza della magistratura, essendo in tal modo – loro dicono – non corruttibili, si risponde che la incorruttibilità si alimenta con la sobrietà, e che i lauti stipendi e i privilegi e le prebende non la incentivano, ma anzi la atrofizzano. Inoltre una retribuzione contenuta non permetterebbe di dissimulare introiti extra. Inoltre ancora, senza la prospettiva di lauti stipendi (e immunità) i loschi individui non intraprenderebbero certe carriere.
PSICOLOGIA DELLO STATO ASSISTENZIALE. Si è già visto che la socialdemocrazia attuale si basa sullo Stato assistenziale, fonte di corruzione generalizzata ma ipocritamente celata. Ma per i cittadini lettori ed elettori cosa ancor più grave è che lo Stato assistenziale, allettando i cittadini con l’ ipotesi di assisterli vita natural durante, con mille attenzioni solo apparentemente confortevoli e buone, deforma la psicologia dell’ individuo,favorendo il lassismo, l’ inerzia (oggi aiutato in questo dalla quotidiana pratica del computer e del cellulare) e il cedimento morale, incentivando in tutti la smania dei soli diritti e non più dei propri doveri, inculcando la convinzione che in ogni caso le cose finiranno bene, grazie all’ intervento salvifico dello Stato padre padrone, viziando di fatto le persone e alimentando l’ invidia sociale. Un fallimento totale, quindi, orchestrato dalle oligarchie corrotte (che – nota bene – nei casi più efferati cercano di presentarsi come filantropiche e benefattrici dell’ umanità). Ma così non può proseguire, perché le risorse dello Stato sono limitate alle tasse dei cittadini, e ruba oggi ruba domani, il debito esplodee il meccanismo virtuoso di entrate/uscite si spezza. In poche parole, senza una ritrovata moralità nella cosa pubblica, e senza un severo impegno individuale mai nessuno Stato anche se ricco potrà alla lunga sopravvivere. Gli esempi storici sono innumerevoli.
CASSA INTEGRAZIONE. Per i cittadini lettori ed elettori, un vistoso esempio in tal senso è stata la cassa integrazione, che ha favorito solo il lassismo dell’ apparato industriale, e di tutti coloro che piccoli e medi collaboravano all’ attività di un qualsiasi centro di produzione di ricchezza. Infatti la classe imprenditoriale (vedi ad esempio la vecchia Fiat), arrivata con decenni di serio e duro lavoro a livelli di competitività mondiale, e di indubbia produttività ed efficienza, ad un certo punto – cullata dalla sicurezza di aiuti Statali a prescindere dalla bontà o meno della propria produzione – ha diminuito o addirittura annullato ogni sforzo per essere competitiva, ed è declinata inesorabilmente poco a poco. A sua volta l’ indotto, contagiato da questo clima di lassismo a buon mercato, ha adottato ogni misura per lucrare anche quando non ce ne era la necessità, contribuendo così al generale sperpero di risorse e declino. Infine la cassa integrazione, introdotta quando il tessuto economico era ancora potente e virtuoso, ha inibito o bloccato la sana iniziativa individuale, e là dove un’ azienda in crisi avrebbe potuto migliorarsi e riprendersi, o al contrario essere correttamente chiusa per manifesta incapacità imprenditoriale, la si è voluta perpetuare ad ogni costo, permettendo il temporaneo sopravvivere di industrie oramai cotte e decotte, bubboni marciosi che hanno infettato poi tutto il resto dell’ apparato produttivo. Si noti anche che, in un contesto produttivo sano ed efficiente come quello dei decenni passati, i lavoratori eventualmente licenziati avrebbero in poco tempo e senza problemi trovato soluzioni alternative valide. Quindi anche sotto questo profilo la socialdemocratica cassa integrazione falsamente confortevole e buona, è stata in verità deleteria, cioè una delle concause dell’ attuale degrado, perché ha inibito la sana iniziativa individuale.
TITOLI DI STATO. I cittadini lettori ed elettori valutano negativamente la procedura dei Titoli di Stato introdotta da alcuni decenni, la cui emissione viene sempre accompagnata da toni positivi, talvolta addirittura trionfalistici dai mass-media quasi unanimemente asserviti al corrotto potere. In verità si tace che ad ogni vendita corrisponde un aumento di deficit dello Stato, che di anno in anno risulta essere sempre maggiorato: infatti alla diversificata scadenza dei Titoli, lo Stato dovrà rimborsare cifre via via maggiori. Il deficit sempre più vasto spinge poi a ricorrere ai prestiti di potentati privati, che accrescono i propri budget a computer, secondo una procedura economicamente folle perché svincolata dalla ricchezza reale, che permette in tal modo il ricatto di popoli e stati. Meccanismo frutto decennale di menti perverse e corrotte, che hanno da lungo tempo pianificato questo ulteriore grande inganno, mettendo anche in essere la cosiddetta finanza creativa.
€URO DIGITALE. Per i cittadini lettori ed elettori, l’ imminente istituzione dell’ € digitale – che viene presentata come un metodo efficace per garantire tracciabilità e lotta all’ evasione fiscale e al riciclaggio di denaro sporco – è cosa veramente ridicola e pericolosa, perché se questo controllo può essere vero per le piccole somme, tutti sanno bene che i grandi numeri oggetto di grandi evasioni possono transitare su jet o yacht privati privi di controlli, e che per il riciclaggio vengono anzi utilizzati meccanismi collaudati e conosciuti, affidati a categorie di persone insospettabili attraverso normalissimi conti correnti bancari, nella piena consapevolezza di chi ci opera. In verità invece, l’€ digitale comporta un potenziale controllo e schiavitù delle masse, perché per qualsiasi motivo o pretesto o nuova normativa la erogazione del denaro privato può essere in ogni momento istantaneamente bloccata, ponendo i singoli in condizione di totale asservimento. Quindi anche questa disposizione apparentemente utile e buona, si rivela essere un meccanismo con cui le oligarchie corrotte mantengono e accrescono il proprio potere sulla collettività.
UNIONE EUROPEA. Per i cittadini lettori ed elettori, materia di profonda riflessione deve essere l’ aderenza all’ attuale UE, che si sta involvendo in modo assai diverso da ciò che inizialmente era stato prospettato, essendo stata tra l’altro impostata economicamente e non solo su un assurdo asse (franco)-tedesco-cinese. E anche qui, come per la cassa integrazione, è difficile pensare ad una colposa svagatezza ci chi impostò tale progetto economico-politico, quanto piuttosto ad un piano dolosamente definito, che nella volontà dei fondatori doveva portare all’ attuale situazione, foriera di non si sa bene quali ulteriori pericolosi sviluppi. Premesso che Svizzera e Norvegia non stanno nell’ UE, ma godono di ottima salute perché evidentemente saggiamente amministrate, i motivi di perplessità e di dissenso sono molteplici. Ad esempio la perdurante disparità fiscale, che dopo oltre 25 anni non ha senso logico, se non quello di aver creato paradisi fiscali che attraggono capitali, a svantaggio di altri paesi che soffrono palesemente di questo squilibrio. La stessa struttura decisionale della UE è chiaramente ambigua e ipocrita perché falsamente democratica: essendo il potere propositivo affidato unicamente non alcostosissimo (!)Parlamento, ma ad una ristrettaCommissione di 11 poco conosciuti non eletti, ora presieduta a quanto si legge da un personaggio molto ambiguo e corrotto, eaffiancato da unaPresidente BCEugualmente non eletta, satanista dichiarata (si è letto essere stata vista portare il distintivo sulla camicetta), a capo di un organismo che ha esautorato le Banche centrali, che stampa moneta dal nulla a computer, con prassi analoga a pochi altri potentati economici del pianeta, in mano a ristrettissimo numero di privati che in tal modo detengono il debito pubblico dell’ intero pianeta artificiosamente alimentato ed ingigantito, con evidente intento ricattatorio e manipolatorio. L’ UE si sta rivelando ogni giorno di più la 3° dittatura del xx secolo, la più ambigua, la più fumosa, la più pericolosa perché la più pervertita, minando addirittura il secolare ordine naturale, ed essendo tuttora in fieri, non essendo ancora ben chiaro a quali fini e sviluppi possa e voglia arrivare, capeggiata – si torna a sottolineare – da personaggi equivoci e corrotti, arroccata su una Commissione di 11 non eletti, che detenendo il potere propositivo, indirizza verso scelte non più condivise dalla volontà popolare: ci si chiede quindi a cosa miri e dove voglia arrivare. Tra l’ altro, è di queste ore la conferma che parte consistente dell’ immane flusso di denaro consegnato alla dirigenza ucraina (su cui da tempo circolano notizie inquietanti ben oltre la semplice corruzione) per la sciagurata guerra con la Russia, sia stato utilizzato per arricchire i corrotti potenti di Kiev, mentre il popolo veniva mandato al fronte come carne da macello. E poiché si sono sentite innumerevoli volte le parole “appoggio senza sì e senza ma”, o “difesa corazzata a riccio” e altre amenità del genere, i cittadini lettori si chiedono se la crema politica dell’ UE si sia resa conto della situazione o se sia del tutto sprovveduta o – cosa più probabile – connivente con un piano eversivo orchestrato dal potere superiore. Anzi, ora che la bellicosa UE sente il bisogno di riarmarsi dopo aver dilapidato tutto il proprio arsenale a favore di Kiev, riesumando l’ antico saggio proverbio romano “si vis pacem, para bellum”, ci si accorge che oggi armarsi ha costi faraonici, e già con questo i dirigenti UE dimostrano di essere degli sprovveduti avventurieri. Ma soprattutto le armi, tranne le pietre e i bastoni facilmente reperibili onde fronteggiare vittoriosamente un attacco nucleare o aviotrasportato (!!!), necessitano di quelle famose terre rare di cui l’ UE è assolutamente sprovvista, che gli USA tengono gelosamente per sé avendone quantità limitate, e che Russia e Cina potenziali nemici dell’ UE non concederanno mai. I cittadini lettori ed elettori sono in dubbio se considerare i dirigenti UE un’ armata brancaleone di sprovveduti, o – cosa più probabile – dei corrotti e pervertiti che hanno solo obbedito all’ ordine di preparare con cura il collasso dell’ Occidente.
GEOPOLITICA. Per i cittadini lettori ed elettori, interessante sarebbe un ripensamento sulle tante analisi oramai date per scontate, ma che non corrispondono al vero, circa Medio Oriente, Mondo arabo, Nord-Sud del mondo, e sui 4 imperi oggi esistenti: USA (ricchi di risorse ma dilaniati da una latente guerra civile tra apparati, in declino, e con un esercito vasto ma non si sa bene quanto ammodernato ed efficace), UE (priva di materie prime, dilaniata da forti divisioni e tensioni interne, bellicosissima, ma con un problematico apparato militare), Russia (dai piccoli numeri ma forte equilibrio interno e potente forza nucleare), Cina (con forte surplus economico ma priva di mercato interno, con nascoste tensioni interne, potenza nucleare con in più un esercito numericamente sterminato). Certe alleanze ora vigenti non nascono da affinità ideologiche e di intenti, ma solo da calcolo immediato o da pura necessità di difesa, e sono destinate a sciogliersi e forse a confliggere. La narrazione corrente in verità contrasta con analisi meno ingessate.
CINA, DAZI: secondo i cittadini lettori ed elettori, la odierna Cina è diventato un indubbio problema, perché mal gestito da 35 anni a questa parte. Stabilito che ogni popolo e paese ha il diritto sacrosanto di accrescere il proprio benessere e sconfiggere la miseria (vedi le disposizioni normative concesse inizialmente alla Cina – e non solo – appena entrata nel WTO), pur tuttavia non si capisce come mai per 30 anni si sia permesso alle merci cinesi (e lo si permette tuttora) dientrare senza o con pochi dazi, distruggendo l’apparato produttivo occidentale e creando in Cina una crescita disordinata e pericolosa; quando si sarebbe dovuto fare tutto con controllata gradualità, e con dazi progressivi e ponderati (e paralleli mutamenti interni). Come si fece ad esempio con il Giappone e le sue merci degli anni 70, il cui strapotere economico non impensieriva nessuno, ma anzi suscitava grande simpatia e ammirazione. E’ più che ovvio che la globalizzazione senza regole non sia stata frutto di leggerezza, ma di un piano eversivo che mirava a creare la situazione attuale, cioè che innalzasse il Comunismo cinese là dove l’ex URSS aveva fallito, e contemporaneamente affossasse l’ Occidente, non solo economicamente ma soprattutto culturalmente, cioè nei suoi valori primari. Oramai il problema è molto serio, avendo alimentato e accresciuto in potenza uno Stato che esercita al suo interno un controllo capillare e militare, e che una volta accresciuto ulteriormente in potenza, potrebbe essere tentato di esportare il proprio modello a livello planetario, cercando un primato con l’ instaurare una dura dittatura, certamente ben vista dalle oligarchie corrotte, in primis quella della UE.
ANCORA CONSIDERAZIONI DI GEOPOLITICA. Si accludono pertanto alcune brevi osservazioni dei cittadini lettori ed elettori: 1. Da che mondo è mondo, i dazi fanno parte del libero commercio. Così come ogni commerciante è libero di mettere i prezzi che crede, secondo un calcolo che nel tempo si potrà rivelare fonte di guadagni o di perdite, così ogni potenza è libera di determinare i suoi vincoli commerciali, a suo rischio e pericolo. Come già visto, le merci giapponesi degli anni 80 erano daziate, i prodotti immessi sul mercato avevano prezzi analoghi a quelli occidentali che potevano essere liberamente scelti, e nessuno aveva niente da recriminare perché era operazione efficace e legittima, di leale concorrenza. 2. I cittadini lettori ed elettori si chiedono perché le merci cinesi da 30 anni entrino e seguitino ad entrare senza dazi, non affiancando con sana competitività ma distruggendo l’apparato produttivo occidentale (vedi ad esempio l’ odierna invasione delle auto). 3. E perché il Made in Italy debba essere contrattato e daziato con operazione UE, cioè fatto mercanteggiare dalle volpi astute dell’ UE, anziché avere trattativa autonoma e indipendente, quando invece ad esempio la Germania prendeva le sue decisioni commerciali con Cina (auto) e Russia (energia) in piena autonomia se era il caso di fare guadagni, comunitariamente se era il caso di dividere gli oneri (vedi salvataggio Grecia e banche esposte franco-tedesche). Non è difficile prevedere che, se la politica dei dazi USA coinvolgerà anche l’ UE, la Cina priva di mercati collasserà o sarà costretta a seguire l’ altrui programmazione economica. Se invece l’ UE seguiterà ad aprire alle merci cinesi non daziate, sarà l’ UE che collasserà per prima. La Russia invece, pur con i suoi piccoli numeri ma con la grande ricchezza di materie prime, la sua autonomia autarchica ed il potente esercito, non dovrebbe essere scalfita dalla grande guerra commerciale già in corso. Per gli USA invece, dilaniati come l’ UE da una latente accesa guerra civile interna, e appesantiti da un deficit colossale è difficile prevederne la evoluzione: collasso o ripresa.
REFERENDUM PROPOSITIVO. Secondo i cittadini lettori ed elettori, il referendum propositivo e non abrogativo sarebbe un valido ma temuto strumento per forzare l’attuale subdola dittatura. Temuto dalle oligarchie corrotte perché presupporrebbe un popolo ragionante e pensante, difficilmente controllabile. I cittadini lettori ed elettori invitano anche a riflettere sulla cosiddetta prassi democratica delle cosiddette libere elezioni, che libere non sono perché i candidati proposti sono precedentemente scelti al 99% dalle corrotte oligarchie. Oggi però con il potente strumento di internet, queste procedure fraudolente potrebbero essere superate, a patto di recuperare una severa moralità collettiva.
LINGUA LATINA. E sempre a proposito di popolo ragionante e pensante, quindi difficilmente controllabile, per non pochi cittadini lettori ed elettori risulta ingiustificabile l’ aver tolto lo studio della lingua latina, per molteplici motivi: A) il latino rappresentalo strumento principe per conoscere a fondo il grande millenario passato dell’ Italia; non ha quindi giustificazione logica tutto questo disinteresse o addirittura odio per le proprie radici, considerando che l’ Impero Romano (con le sue luci che furono certamente assai più delle ombre) fu un colosso pressoché unico nella storia dell’ intera umanità (per il corpus giuridico, per la sua imponente articolata organizzazione politica, per le opere architettoniche tuttora esistenti dopo quasi 3.000 anni dalla loro realizzazione, per la vasta e profonda cultura greco-romana nel suo complesso). B) l’ efficacia del suo studio risulta altamente formativa, perché nella sua evidente complessità frutto della complessità della mente romana organizzante il potente e solido Impero, costringe ed educa il lettore ad un uso razionale della propria intelligenza, visto che intelligenza (la potenza intellettuale di un individuo) e razionalità (l’ uso con logica stringente della stessa) sono cose diverse e non sempre complementari. Infatti (la Filosofia di un tempo insegna in tal senso, con la creazione di una specifica disciplina: la Logica, cioè lo studio del corretto ragionamento, basato sul principio di non contraddizione) sarebbe necessario riabituare il popolo all’ uso corretto del ragionamento logico (cioè del discernimento delle giuste premesse e/o cause, e delle giuste conseguenze), soprattutto i giovani oramai passivi nell’ acquisire conoscenze e nel discernere, impoveriti e in taluni casi atrofizzati dall’ abuso di computer e cellulari. C) la lingua latinaè molto studiata nel mondo, e non si capisce perché qui in Italia essa sia stata sempre più marginalizzata o addirittura soppressa (purtroppo al pari di altre alte discipline peculiarmente italiane). D) Lo studio intensivo dell’ antico mondo romano (e delle antiche virtù civiche degli antichi Romani, norme ora irrise, ma che permisero di edificare e cementare il colossale Impero, a paragone del quale la odierna situazione dell’ Occidente è ben misera cosa e i suoi protagonisti omuncoli di quart’ ordine) sarebbe argine a tanta errata cultura, frutto disecolari illogici errori filosofici.
CHIESA: Su questo aspetto delicatissimo sviscerato con prudenza da taluni cittadini lettori ed elettori, conviene stendere un velo pietoso, perché il degrado ed il putridume morale che osserviamo nella società civile non avrebbe potuto prendere piede se nell’ Oltretevere si fosse mantenuta severità di costumi e di idee. Si tenga conto che in Vaticano non esistono le mezze misure: o gli eccelsi o i pervertiti, o i santi o i demoni (cercare in www.casigiudiziari.it). Essendo più che evidente l’ operare di forze oscure ed occulte nella complessiva situazione attuale mondiale, ne è quindi più che evidente il coinvolgimento dell’ Oltretevere, nel bene e nel male.
CONCLUSIONE: Con ciò si è data forse anche troppo rapida sintesi (taluni lettori vogliano scusarla) di ampie discussioni con i lettori ed elettori dei 3 siti, cercando di usare un periodare molto semplice e discorsivo, atto alla generale facile comprensione e diffusione, non volendo che la ricca documentazione qui presente si fermi ad essere solo una sterile denuncia. Ovviamente, a tali spunti se ne potrebbero aggiungere altri, chesi offrono all’ attenzione di gruppi di persone diretta moralità e spiccate capacità politico-organizzative, che potrebbero così dar inizio ad un grande ciclo virtuoso, con il risanamento della disastrata Italia (e forse non solo). I cittadini lettori ed elettori ribadiscono che se i vari spunti sono più o meno condivisibili e comunque soggetti a discussione, la lotta alla corruzione è principio non negoziabile, e che qualsiasi progetto politico innovativo dovrà concretamente incentrarsi in primis su questo (cioè sul vittorioso contrasto alle generalizzate ruberie che si annidano in ogni dove), corruzione che nulla ha a che vedere con l’ illegalità (l’ infrazione di opinabili leggi) o con l’ evasione fiscale (il mancato rispetto di opinabili norme). I cittadini lettori ed elettori ringraziano per l’ attenzione.
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