RACC A.R.
Al dott. Sottani c/o Procura Generale di Perugia e dell’ Umbria
Piazza Matteotti 06100 PERUGIA
Al dott. Nordio, Ministero Grazia & Giustizia
Via Arenula 70, 00186 ROMA
Alla On. Meloni, c/o FdI
via della Scrofa 39, 00186 ROMA
al Presidente della Repubblica e del CSM On. Mattarella
c/o palazzo del Quirinale 00187 ROMA
OGGETTO: ispezioni procura di Perugia, circa documentazione pubblicata nei siti www.casigiudiziari.it www.ilmostrodifirenze.com www.arteetangenti.com
La presente lettera cumulativa riassume ed esplicita le opinioni di non pochi cittadini elettori e lettori dei 3 siti in Oggetto, il cui eloquio colorito sarà prudentemente depurato, e il cui contenuto spesso aspro e talvolta sprezzante è stato prudentemente ammorbidito usando il più possibile aggettivazione sobria e controllata. L’ estensore della presente perciò ne fa sintesi e provvede al suo inoltro.
Quanto all’ operato del dott. Sottani, Procuratore Generale dell’ Umbria, o meglio al non operato visto che ad oggi non si ha notizia di alcun accertamento o apertura di procedimento giudiziario di tutto quanto segnalato e reso pubblico (in questo sembra proseguendo l’ inerzia del predecessore dott. Cantone, a suo tempo allontanatosi dalla Procura Generale, presumibilmente per fatti analoghi), i cittadini lettori ed elettori (cui giunge anche notizia della Sua rarissima presenza nell’ ufficio della Procura Generale) esprimono profondo sdegno per questa inerzia (imputabile anche a chi La sostituisce nelle funzioni?), che suppongono a questo punto dolosa, cioè mirante a seguitare a coprire il malaffare ed il marciume segnalato e documentato. Auspicano pertanto o una Sua (o di chi per Lei) immediata ed energica azione tesa al generale ripulisti, o che Lei venga destituito dall’incarico per manifesta inutilità.
Quanto all’ operato del dott. Nordio, Ministro di Grazia e Giustizia, i cittadini lettori ed elettori ne apprezzano la carriera specchiata, a quanto si dice. Ma non possono esimersi dal ravvisare almeno una colposa inerzia nel caso presente: in qualità di Ministro di Grazia e Giustizia, Lei ha la facoltà – di concerto con il Primo Ministro – di ordinare accurate Ispezioni onde accertare il mal operato dei magistrati (a cominciare dal sino ad oggi apparentemente inerte dott. Sottani neo Procuratore Generale), onde sanare certe insostenibili storture, facendo comminare opportune pene e sanzioni, fino all’ auspicato carcere per i magistrati colpevoli di connivenza con corruzione e ruberie, come negli evidenti casi riportati nei 3 siti in oggetto. I cittadini lettori ed elettori si chiedono se la Sua mancata o troppo segreta o parziale o incompleta incisività potrebbe essere solo determinata da colpose collusioni, che comunque macchierebbero indelebilmente la Sua immagine di irreprensibile magistrato. Per cui i cittadini lettori ed elettori La invitano quanto prima ad attivarsi, onde resettare il più possibile il marciume.
Quanto all’operato del Primo Ministro in carica On. Meloni, i cittadini lettori ed elettori leggono nei siti in oggetto che Ella fu avvertita (al pari di tutte le altre forze politiche rappresentate in Parlamento e non) di questa marciosa situazione politico-giudiziaria già da lunghi anni, cioè sin da quando era semplice Presidente del partito FdI, quando quindi non aveva i pressanti impegni istituzionali odierni, e potendo essere, essendo all’ opposizione, adeguatamente motivata a ben operare. Ma nonostante l’ ampia disponibilità di tempo e la posizione politicamente idonea, nulla fece allora in proprio o demandando a collaboratori, parendo non volere né ascoltare né far ascoltare, né agire, e anche ora proseguendo – a quanto sembra – nell’ inerzia o disinteresse (colposo o doloso?) anche nelle Sue nuove vesti di Presidente del Consiglio. Né si può addurre – a giustificazione delle mancate ispezioni giudiziarie e mancato invio della Guardia di Finanza e/o interpellanze regionali/parlamentari – l’aver lavorato all’ attuale progetto di Riforma della Giustizia, che dovrebbe trovare nella separazione delle carriere e nel sorteggio dei nuovi organi di controllo (nuovo CSM) gli elementi determinanti il reset della corruzione. Infatti secondo i cittadini lettori ed elettori ciò è molto dubbio, non essendo questi elementi determinanti in sé. Perché così come il 99% dei magistrati (direttamente o indirettamente, colposamente o dolosamente) fu corrotto fino ad oggi, ugualmente detti magistrati potranno essere corrotti in mutati ruoli o diverse dinamiche interne nella suddivisione dei compiti. E quanto al sorteggio, tutti sanno bene che le liste dei sorteggiandi possono essere compilate con criteri identici alla liste elettorali, quindi essendo state precedentemente scremate (togliendo i soggetti “non graditi”) proprio da quella elite corrotta che si dovrebbe combattere e azzerare. Né il sorteggio in sé garantisce niente di oggettivamente imparziale, perché tutti sanno che rendendo le palline da sorteggiare identificabili al tatto (diversa temperatura o ruvidezza) si vanifica il procedimento corretto. Molto diverso sarebbe stato se il potere legislativo, che in Lei ora ha il suo motore e cardine, avesse contestualmente predisposto o predisponesse severe Ispezioni e conseguenti pubblici processi con punizioni esemplari per quei magistrati rei di corruzione, fino alle auspicate lunghe reclusioni nelle patrie galere, proporzionate alle azioni delittuose. Ciò infatti sarebbe stato di monito per tutti i magistrati corrotti, ed avrebbe dato prova di alta moralità nella forze politiche redigenti la Riforma. Ma così finora non è stato, e la Riforma ha tutta l’aria di essere l’applicazione del marcioso principio del “tutto cambi affinché nulla cambi”, avvallato in ciò dal diurno reciproco fastidioso inveire e urlare e schiamazzare di tutte le forze politiche, pronte però col calar delle ombre a rappacificarsi onde attingere alla comune mangiatoia, cioè a rubare senza freni e misura, a destra e a sinistra, con il placet della quasi totalità della magistratura. Secondo i cittadini lettori ed elettori tale situazione di ipocrita empasse è generata dal fatto che tutte le forze politiche del Parlamento (che si ricorda sono – da recente sondaggio – solo il 48% del corpo elettorale, quindi minoranza per lo più arrogante e prepotente) tutte le forze politiche – si diceva – sono costituite da uomini che al 99% sono lì giunti facendo una miriade di compromessi diretti o indiretti, nella più parte dei casi partecipando alle ben note generalizzate ruberie, in taluni pochi casi conoscendole senza nulla toccare ma anche senza nulla denunciare. Questa in sintesi l’ opinione dei cittadini lettori ed elettori. A Lei in particolar modo molti cittadini lettori ed elettori rimproverano il non aver fatto quasi niente di ciò che aveva promesso nelle sue vesti di parlamentare di opposizione: mancato blocco navale, nessuna consistente subitanea riduzione delle tasse (vedasi 61° Integrazione voce FISCO), finora per lo più condiscendente alla corrottissima UE e ai suoi 11 + 1 + 1 più alti rappresentanti non eletti, degni della massima esecrazione (viste le crescenti e oramai strabordanti voci di vasta corruzione, e le generali politiche economiche universalmente ritenute deleterie), prona ai desiderata dell’ UE (ma non condivisi dal popolo sovrano) circa la deprecabile guerra in atto tra Russia e Nato in territorio ucraino, soprattutto alla luce di una confermata vasta corruzione e conseguente sperpero di nostro denaro pubblico (oltre che di una illusoria miopia tattico-strategica), e alla inadeguata difesa del nostro Made in Italy (vedi 61° integrazione) lasciato ufficialmente gestire in certe importanti trattative dai lupi feroci e dalle astute volpi dell’ UE. E comunque il fatto che l’ Italia con il suo Made in Italy riesca oggi a far meglio di altre economie un tempo potenti, lo si deve per lo più al fatto che detto Made in Italy è una specificità tutta italiana difficilmente riproducibile, e quindi non soggetto alla concorrenza spietata esistente in ambito tecnologico o meccanico o chimico e simili, che sta travolgendo economie un tempo potenti. Per questo molti dei cittadini lettori ed elettori La esortano a cambiare passo e registro, rispettando ciò che di giusto aveva a suo tempo promesso, e a fare i veri sani interessi della nazione italiana, e non degli spudorati e dei corrotti, come purtroppo sembra abbiano fatto anche coloro che L’ hanno preceduta nell’ attuale prestigioso incarico.
Quanto all’ operato del Presidente della Repubblica On. Mattarella, che è anche Presidente dell’ oramai senza più alcuna credibilità e autorevolezza morale CSM (vedansi i 3 siti in oggetto e ovviamente non solo), i cittadini lettori ed elettori notano che Ella sovente si spende nel pontificare a destra e a sinistra in cose per lo più scontate e di poco peso, intercalando il suo eloquio con considerazioni improntate a generica saggezza, da vecchio buono e saggio, oppure talvolta – a detta dei cittadini lettori ed elettori – in gravi problematiche geopolitiche giungendo anche a contraddire quanto da Lei stesso affermato precedentemente. Ma in concreto, nulla avendo mai fatto di incisivo nella veste che Le dovrebbe essere propria, cioè di Presidente del CSM, e quindi Capo autorevole della magistratura. Richiamare sporadicamente alla sobrietà o simili, è cosa poco efficace o in taluni casi risibile stante la vastità ed in taluni casi la efferatezza della corruzione – accertata perché documentata – del 99% dei magistrati. Secondo i cittadini lettori ed elettori, per taluni magistrati sarebbero opportuni non i paterni ammonimenti, ma pubblici processi che li espongano a pubblico ludibrio, e comminino lunghe pene detentive nelle patrie galere. Per i cittadini lettori ed elettori il Suo parlare serioso (che ricorda vagamente il famoso “armiamoci e andate”) che nulla fa di concreto ed incisivo, contro la corruzione di gran parte della magistratura vero cancro di Italia, genera solo grande irritazione, perché il parlare compassato e solo allusivo nei confronti di delinquenti in giacca e cravatta, sembra motivato o da stoltezza o da ignavia o da connivenza. I cittadini lettori ed elettori di cui Lei è Presidente ma anche il più obbligato dei servitori, anche a Lei suggeriscono di cambiare passo e registro, onde fare i sani interessi della nazione italiana, e non della elite di corrotti. Oppure di avere la dignità di rassegnare le dimissioni, se non altro per manifesta incapacità ed inutilità.
Tutto ciò in estrema sintesi il pensiero di molti lettori ed elettori dei 3 siti in Oggetto, che oramai si contano in decine di migliaia. Taluni cittadini lettori ed elettori particolarmente introdotti, opinano che la odierna situazione italiana (e non solo) affogata in una corruzione a 360°, sia dipesa dalla vicinanza con l’ Oltretevere, centro del potere mondiale, in cui non esistono mezze misure: o angeli o demoni, con questi ultimi oggi in schiacciante prevalenza, e determinanti un periodo storico molto oscuro.
Lo scrivente fa fedele sintesi di tutto quanto ascoltato, e – senza alcun personale commento – provvede al rapido inoltro della quadruplice lettera.
Perugia, 08/12/2025.