Lettera avv. Torti 08/07/2020, e Risposta 19/07/2020

Lettera inviata dall’avv. Torti in data 08/07/2020

 

– Lettera di risposta in data 19/07/2020

RACC AR

Avv Alessandra Torti
Via Corso Nuovo 2/n
06034 FOLIGNO

OGGETTO: risposta a sua dell’ 08/07/2020.

Egr. avv. Torti,

il sottoscritto risponde sinteticamente alla sua del 08/07/2020, ribadendo a grandi linee quanto era stato già illustrato alla sig.ra Oksenyuk via mail, ed anche girato ai propri avvocati.

Le 2 Sentenze cui lei fa riferimento, sono state entrambe oggetto di Esposto-Querela al CSM che lei ha sicuramente avuto modo di leggere in internet, poiché sembrano contenere e basarsi su molte presumibili inesattezze e/o mendacità, colpose o dolose che siano, cosa che qualsiasi persona, che abbia un minimo di obbiettività, finisce per riconoscere.

Né ciò fa più specie, dopo certe ripetute vicende di cui è al centro la Magistratura (CSM/Palamara in primis), Magistratura che – sondaggi alla mano – è ricoperta a torto o a ragione da generale discredito.

L’ addebito della sig.ra Oksenyuk – pur non ancora riconosciuto, e dovuto – stando al complessivo lavoro dell’ Investigatore Privato e taluni testi – alla relazione extraconiugale avuta antecedentemente alla Separazione, sembrerebbe alquanto evidente; tanto che nei succitati 2 Esposti si è stati costretti ad annotare che vari giudici non hanno riportato tutti i riscontri e le relazioni dell’ Investigatore Privato, e altro materiale probatorio, tralasciando di predisporre le opportune indagini sull’ agriturismo, sulla sua organizzazione e sui personaggi coinvolti.

Oltre a ciò, la sig.ra Oksenyuk, che si è liberamente sposata senza alcuna costrizione da parte del sottoscritto (il figlio è nato dopo ben 5 anni di matrimonio), è giovane, in età lavorativa ed ha una sua attività e guadagni certificati. Non si vede il motivo per cui ella debba richiedere ed avere ulteriori somme di mantenimento dall’ ex marito: dato che sono già passati 7 anni dalla sua richiesta di separazione, e sta da anni nella casa del compagno, ora provveda da sé o tramite il compagno o tramite i suoi familiari ex suocera in primis al proprio sostentamento senza nulla chiedere al sottoscritto. Pertanto al sottoscritto pare che questa ennesima richiesta sia del tutto ingiustificata.

Quanto al figlio, l’ importo iniziale stabilito dal Presidente dott. Criscuolo di € 300 mensili, successivamente aumentato ad € 500 dalla dott.ssa Giglio, in tutte le Sentenze cui lei fa riferimento viene confermato senza che venga però riportato un dato basilare, circa la veritiera distribuzione di tempi e giorni del minore presso padre e madre: come anche certificato dall’ accordo scritto tra voi legali, dal lontano 01/04/2014 il figlio non sta al 99% del tempo con la madre e l’ 1% col padre, come inizialmente stabilito dall’ Ordinanza-Criscuolo, e come viene impropriamente riportato in dette 2 Sentenze, ma sta al 50% del tempo col padre e al 50% con la madre. Quindi il sottoscritto padre (come previsto da Legge applicantesi anche senza il consenso di una delle parti) ritiene opportuno pagare in proprio le sole spese correnti del figlio relative ai suoi 15 giorni mensili di permanenza (come sta già facendo), e versare all’ ex consorte un ulteriore importo di 80€ mensili quale 50% per le poche spese condivise rimaste (le mediche annuali, le scolastiche di settembre, il rinnovo vestiario ogni cambio stagione). Oltre ovviamente al 50% delle spese straordinarie purché concordate (ad es. quote Scout). E segnala che sarebbe ancora più equo e preciso pagare tali importi residui dietro esibizione di precisi scontrini fiscali.

Da notare che il sottoscritto accettò immediatamente le diverse (dall’ Ordinanza-Criscuolo) richieste della madre di tenere il figlio pariteticamente al 50% (forse per poter essere più libera) visti i delicati e inaspettati riscontri fatti dall’ Investigatore Privato, onde preservare il più possibile il minore da frequentazionì ed ambienti quali quelli che sembravano appalesarsi da dette investigazioni. Ciò senza richiedere alcuna ridistribuzione economica, tenendo in conto il solo bene del minore.

Inoltre si fa notare che la sig.ra Oksenyuk lo scorso anno ad esempio ha avuto disponibilità che le hanno permesso di trascorrere 15 gg. in Sardegna (giugno), 15 giorni in Scozia (agosto), 1 settimana bianca in località del Lazio (Natale), 12 giorni in località dell’ Oceano Indiano (febbraio), oltre ad altre successive gite programmate ma annullate causa emergenza Covid-19. Eventi sui quali il sottoscritto non ha nulla da eccepire, ma ai quali la Oksenyuk deve necessariamente ed opportunamente provvedere in proprio o tramite compagno o parenti, e non ricevendo denari all’ ex marito.

Quanto alle ovvie trattenute fatte fino all’ aprile 2020, da lei definite indebite, esse sono tutte interamente giustificate e annotate nelle mail fatte pervenire mensilmente ai propri legali.

Distinti saluti.

19/07/2020.